Lardo di Black Angus! Ecco perchè l’ho creato!

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Focaccia Calda con Lardo di Black Angus di Nicola Ornelli
Alcuni pezzi di Grasso rimossi dalla Costola del Tomahawk

Vuoi scoprire il segreto che c’è dietro Ornelli Black Angus?

Spesso sento chiedermi “Nicola dove trovi una Carne di Black Angus così buona?” e ancora “Nicola posso sapere qualche piccolo segreto riguardo alla vostra cottura SIXSTEPS?” oppure “Nicola come fai ad avere delle Recensioni tanto positive?

Bene dopo un po’ di introspezione, ho deciso di rispondere a tutti, svelando quello che, secondo me, è davvero il nostro segreto.

Ho costruito Ornelli Black Angus come una Steakhouse “Cliente Centrica“, ciò vuol dire che mettiamo i nostri Ospiti e visitatori al primo posto nella scala delle priorità.

Forse per te non significa molto, ma per noi questa frase è un mantra, io e il mio Staff ne abbiamo fatto un credo.

Avrai visto sui Social Network le foto di tante Bisteccherie che ritraggono carni bellissime, pregiate tagli giapponesi di Wagyu ed importanti Champagne, per non parlare poi del Tartufo, onnipresente.

Poi vai a mangiare in questi posti e l’esperienza non è assolutamente all’altezza.

Sei trascurato, ti senti ignorato, il cibo è discreto ma niente di più.

Sai perchè?

Perché questi negozi, queste bisteccherie, non mettono il loro cliente ed i loro Ospiti al primo posto, ma le materie prime.

Si vantano di acquistarle, si vantano di possederle e godono nel mostrarle.

In realtà ti confesso una cosa, quelle foto, quel Wagyu Giapponese rarissimo e quel tartufo bianco, non vengono fotografati neanche per Te, che saresti un probabile cliente.

Spesso vengono fotografati e mostrati solo pensando di fare invidia ad altri colleghi, proprio come fanno i bambini al parco con il giocattolo nuovo.

Noi lavoriamo e studiamo quotidianamente per farti godere fin dal primo momento in cui metti piede sulla soglia d’ingresso di Ornelli Black Angus, tutto quì vi ho confessato il mio segreto.

Ed ora per spiegarti meglio ti racconto di come ho creato il Lardo di Black Angus seguendo il concetto che guida la mia Steakhouse ogni santo giorno, ovvero farti vivere un’esperienza al di sopra di ogni aspettativa.

La Storia del Lardo di Black Angus

Per parlarti del lardo devo parlarti della materia prima da cui ho creato la prima volta questo prodoto.

Stavo aspettando da uno dei miei fornitori dei Tomahawk di Black Angus che tardavano ad arrivare.

Se sei già stato da Ornelli Black Angus sai bene che la mia carne è selezionata attentamente e spesso cambia sul Menù proprio in base agli arrivi settimanali.

Mi contatta il fornitore un giorno e mi diceNicola i Tomahawk sono pronti, sono anche migliori delle nostre aspettative, ma abbiamo avuto un problema con chi si occupa della macelleria, un ragazzo nuovo non li ha puliti adeguatamente prima di confezionarli ed ora sono completamente ricoperti di grasso, fammi sapere se li vuoi comunque.”

Devi sapere che il Tomahawk è una grande Ribeye con una generosa porzione di Costola  che conferisce a questa bistecca la forma unica di un’ascia indiana, appunto un tomahawk.

In parole povere e senza troppi giri di parole, il Tomahawk questi ragazzi lo avevano lasciato con tutto il grasso della pancetta attaccato.

Parlo di quasi cinquecento grammi di grasso bianco e saporitissimo, buono ovunque, ma non li sulla bistecca.

Arrivati i Tomahawk dovevamo decidere cosa fare di questo benedetto grasso, lo lasciamo e vendiamo dei Tomahawk completamente ricoperti di grasso, oppure lo togliamo?

Lasciando i Tomahawk così come ricevuti dal nostro importatore di Black Angus, avremmo certamente servito una carne ottima ed avremmo fatto il nostro lavoro di Ristoratori.

Togliendo il Grasso invece avremmo assicurato ad ogni Ospite una carne senza un inutile spreco di grasso, un prezzo inferiore sul conto, ed un’esperienza ovviamente di livello superiore.

Secondo te cosa ho fatto secondo la mia teoria “Cliente Centrica”?

Mi sono chiesto, cosa vorrebbe un appassionato di Carne nel piatto?

Cosa darebbe maggiore gusto e valore alla sua Cena?

Cosa renderebbe la sua esperienza migliore?

La risposta è stata ovviamente, vorrebbe un Tomahawk senza grasso in eccesso, dovuto per’altro ad un “butcher” americano, che seppur in buona fede aveva comunque commesso un errore.

Il mio lavoro non è girare gli errori o incompetenze (anche in buona fede) degli altri sugli appassionati di Black Angus che scelgono il mio Ristorante.

Ho preso il mio bel coltello da macelleria ed ho pulito e rifilato per bene tutto il grasso in eccesso dalla costola dei Tomahawk, ne sono usciti dei pezzi (come vedi nella foto ad inizio pagina) da quasi 300 grammi l’uno.

Cosa Farne?

Non mi sono perso d’animo e mi sono messo a studiare come preparare il lardo in casa.

Inutile dirti che la ricetta del Lardo di Maiale non poteva essere adatta alla preparazione del Lardo di Black Angus, così ho continuato a studiare.

Ho studiato come viene salata la bottarga, poi come viene essiccata la carne.

Poi ho fatto i miei test e le mie prove ed ho creato un prodotto nuovo, il mio Lardo di Black Angus.

Sembra strano e pure sono riuscito a creare qualcosa di nuovo e che prima non conoscevo, solo per l’esigenza di trattare bene un mio Ospite ed offrirgli un’esperienza superiore.

Questo concetto è alla base del mio modo di lavorare.

Adesso però abbiamo un problema!

Dovremmo riuscire ad avere altri “Tomahawk Sbagliati”, per poter preparare ancora altro lardo, perchè quello che abbiamo sta già finendo!

Focaccia Calda con Lardo di Black Angus di Nicola Ornelli
Alcuni pezzi di Grasso rimossi dalla Costola del Tomahawk

Vuoi scoprire il segreto che c’è dietro Ornelli Black Angus?

Spesso sento chiedermi “Nicola dove trovi una Carne di Black Angus così buona?” e ancora “Nicola posso sapere qualche piccolo segreto riguardo alla vostra cottura SIXSTEPS?” oppure “Nicola come fai ad avere delle Recensioni tanto positive?

Bene dopo un po’ di introspezione, ho deciso di rispondere a tutti, svelando quello che, secondo me, è davvero il nostro segreto.

Ho costruito Ornelli Black Angus come una Steakhouse “Cliente Centrica“, ciò vuol dire che mettiamo i nostri Ospiti e visitatori al primo posto nella scala delle priorità.

Forse per te non significa molto, ma per noi questa frase è un mantra, io e il mio Staff ne abbiamo fatto un credo.

Avrai visto sui Social Network le foto di tante Bisteccherie che ritraggono carni bellissime, pregiate tagli giapponesi di Wagyu ed importanti Champagne, per non parlare poi del Tartufo, onnipresente.

Poi vai a mangiare in questi posti e l’esperienza non è assolutamente all’altezza.

Sei trascurato, ti senti ignorato, il cibo è discreto ma niente di più.

Sai perchè?

Perché questi negozi, queste bisteccherie, non mettono il loro cliente ed i loro Ospiti al primo posto, ma le materie prime.

Si vantano di acquistarle, si vantano di possederle e godono nel mostrarle.

In realtà ti confesso una cosa, quelle foto, quel Wagyu Giapponese rarissimo e quel tartufo bianco, non vengono fotografati neanche per Te, che saresti un probabile cliente.

Spesso vengono fotografati e mostrati solo pensando di fare invidia ad altri colleghi, proprio come fanno i bambini al parco con il giocattolo nuovo.

Noi lavoriamo e studiamo quotidianamente per farti godere fin dal primo momento in cui metti piede sulla soglia d’ingresso di Ornelli Black Angus, tutto quì vi ho confessato il mio segreto.

Ed ora per spiegarti meglio ti racconto di come ho creato il Lardo di Black Angus seguendo il concetto che guida la mia Steakhouse ogni santo giorno, ovvero farti vivere un’esperienza al di sopra di ogni aspettativa.

La Storia del Lardo di Black Angus

Per parlarti del lardo devo parlarti della materia prima da cui ho creato la prima volta questo prodoto.

Stavo aspettando da uno dei miei fornitori dei Tomahawk di Black Angus che tardavano ad arrivare.

Se sei già stato da Ornelli Black Angus sai bene che la mia carne è selezionata attentamente e spesso cambia sul Menù proprio in base agli arrivi settimanali.

Mi contatta il fornitore un giorno e mi diceNicola i Tomahawk sono pronti, sono anche migliori delle nostre aspettative, ma abbiamo avuto un problema con chi si occupa della macelleria, un ragazzo nuovo non li ha puliti adeguatamente prima di confezionarli ed ora sono completamente ricoperti di grasso, fammi sapere se li vuoi comunque.”

Devi sapere che il Tomahawk è una grande Ribeye con una generosa porzione di Costola  che conferisce a questa bistecca la forma unica di un’ascia indiana, appunto un tomahawk.

In parole povere e senza troppi giri di parole, il Tomahawk questi ragazzi lo avevano lasciato con tutto il grasso della pancetta attaccato.

Parlo di quasi cinquecento grammi di grasso bianco e saporitissimo, buono ovunque, ma non li sulla bistecca.

Arrivati i Tomahawk dovevamo decidere cosa fare di questo benedetto grasso, lo lasciamo e vendiamo dei Tomahawk completamente ricoperti di grasso, oppure lo togliamo?

Lasciando i Tomahawk così come ricevuti dal nostro importatore di Black Angus, avremmo certamente servito una carne ottima ed avremmo fatto il nostro lavoro di Ristoratori.

Togliendo il Grasso invece avremmo assicurato ad ogni Ospite una carne senza un inutile spreco di grasso, un prezzo inferiore sul conto, ed un’esperienza ovviamente di livello superiore.

Secondo te cosa ho fatto secondo la mia teoria “Cliente Centrica”?

Mi sono chiesto, cosa vorrebbe un appassionato di Carne nel piatto?

Cosa darebbe maggiore gusto e valore alla sua Cena?

Cosa renderebbe la sua esperienza migliore?

La risposta è stata ovviamente, vorrebbe un Tomahawk senza grasso in eccesso, dovuto per’altro ad un “butcher” americano, che seppur in buona fede aveva comunque commesso un errore.

Il mio lavoro non è girare gli errori o incompetenze (anche in buona fede) degli altri sugli appassionati di Black Angus che scelgono il mio Ristorante.

Ho preso il mio bel coltello da macelleria ed ho pulito e rifilato per bene tutto il grasso in eccesso dalla costola dei Tomahawk, ne sono usciti dei pezzi (come vedi nella foto ad inizio pagina) da quasi 300 grammi l’uno.

Cosa Farne?

Non mi sono perso d’animo e mi sono messo a studiare come preparare il lardo in casa.

Inutile dirti che la ricetta del Lardo di Maiale non poteva essere adatta alla preparazione del Lardo di Black Angus, così ho continuato a studiare.

Ho studiato come viene salata la bottarga, poi come viene essiccata la carne.

Poi ho fatto i miei test e le mie prove ed ho creato un prodotto nuovo, il mio Lardo di Black Angus.

Sembra strano e pure sono riuscito a creare qualcosa di nuovo e che prima non conoscevo, solo per l’esigenza di trattare bene un mio Ospite ed offrirgli un’esperienza superiore.

Questo concetto è alla base del mio modo di lavorare.

Adesso però abbiamo un problema!

Dovremmo riuscire ad avere altri “Tomahawk Sbagliati”, per poter preparare ancora altro lardo, perchè quello che abbiamo sta già finendo!

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Nicola Ornelli
Nicola Ornelli

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